Tu fermati, e ti farò udire la parola di Dio. (Samuele 9:27)
Oggi, se udite la sua voce, non indurite i cuori (Ebrei 3:7)
Good Morning 2000
Fai spazio nella tua vita affinché Dio possa traversarla
Friday, March 02, 2012
Thursday, March 01, 2012
La notte è avanzata, il giorno è vicino
Il Signore apparirà agli occhi di tutto il mondo e tutti gli eserciti della Terra si uniranno per combatterlo. L'anticristo e il capo politico saranno presi e gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo (Apocalisse 19:20). Allora Gesù stabilirà il suo Regno che durerà 1000 anni. Satana sarà legato e gettato nell'abisso. I Giudei vedranno e riconosceranno Colui che i loro padri crocifissero e faranno cordoglio (Zaccaria 12:10).
Tuttavia 1000 anni di un regno di benedizione non muteranno il cuore degli uomini. Al termine di questo regno delle moltitudini si rivolteranno ancora una volta contro Dio. Ma un giudizio definitivo metterà fine a questa rivolta: Satana sarà gettato nello stagno di fuoco dove raggiungerà il capo politico e l'anticristo che si troveranno già lì e "saranno tormentati giorno e notte nei secoli dei secoli" (Apocalisse 20:7-10).
Allora Dio stabilirà lo stato eterno: eternità di felicità per tutti i riscattati nei nuovi cieli e nella nuova terra dove Dio abiterà con gli uomini (Apocalisse 21.1-5); eternità di tormenti per coloro che, in tutte le epoche, hanno volontariamente voltato le spalle a Dio.
Questo è il piano di Dio. Ringraziamolo per avercelo svelato. "La notte è avanzata, il giorno è vicino" (Romani 13:12).
Immagine: menphis75.com
Tuttavia 1000 anni di un regno di benedizione non muteranno il cuore degli uomini. Al termine di questo regno delle moltitudini si rivolteranno ancora una volta contro Dio. Ma un giudizio definitivo metterà fine a questa rivolta: Satana sarà gettato nello stagno di fuoco dove raggiungerà il capo politico e l'anticristo che si troveranno già lì e "saranno tormentati giorno e notte nei secoli dei secoli" (Apocalisse 20:7-10).
Allora Dio stabilirà lo stato eterno: eternità di felicità per tutti i riscattati nei nuovi cieli e nella nuova terra dove Dio abiterà con gli uomini (Apocalisse 21.1-5); eternità di tormenti per coloro che, in tutte le epoche, hanno volontariamente voltato le spalle a Dio.
Questo è il piano di Dio. Ringraziamolo per avercelo svelato. "La notte è avanzata, il giorno è vicino" (Romani 13:12).
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Saturday, February 25, 2012
L'era dell'Anticristo sta giungendo
Gesù sta tornando dal cielo per prendere con sè coloro che gli sono stati fedeli.
Dopo questa sua venuta sulla Terra farà la sua apparizione l'anticristo, un orribile personaggio mandato da Satana, che si opporrà a tutto ciò che onora Dio.
Si siederà nel tempio di Dio a Gerusalemme e presenterà se stesso come se fosse Dio. Perverso e incredulo, negherà il Padre e il Figlio. Satana sta preparando da tempo questa sua venuta e già d'ora favorisce nel mondo il diffondersi dello spirito dell'anticristo.
Per un certo periodo il mondo intero renderà omaggio a questo orribile personaggio che dominerà sul capo politico di una grande federazione di Stati, così che il mondo sarà sotto l'influenza di questa trinità del male: Santana, l'anticristo e il capo politico.
A quel tempo però, ci sarà un gruppo di fedeli al Signore che non vorrà sottomettersi al malvagio. Saranno perseguitati, molti saranno messi a morte ma molti altri troveranno rifugio tra le montagne.
Conflitti terribili scoppieranno tra le diverse nazioni che si coalizzeranno contro il nuovo impero del male.
Ma una voce che viene dal cielo ha fatto consegnare un messaggio per quei martiri nel libro dell'Apocalisse: "Beati i morti che da ora innanzi muoiono nel Signore... perchè le loro opere li seguono" (14:13)
Continua
Dopo questa sua venuta sulla Terra farà la sua apparizione l'anticristo, un orribile personaggio mandato da Satana, che si opporrà a tutto ciò che onora Dio.
Si siederà nel tempio di Dio a Gerusalemme e presenterà se stesso come se fosse Dio. Perverso e incredulo, negherà il Padre e il Figlio. Satana sta preparando da tempo questa sua venuta e già d'ora favorisce nel mondo il diffondersi dello spirito dell'anticristo.
Per un certo periodo il mondo intero renderà omaggio a questo orribile personaggio che dominerà sul capo politico di una grande federazione di Stati, così che il mondo sarà sotto l'influenza di questa trinità del male: Santana, l'anticristo e il capo politico.
A quel tempo però, ci sarà un gruppo di fedeli al Signore che non vorrà sottomettersi al malvagio. Saranno perseguitati, molti saranno messi a morte ma molti altri troveranno rifugio tra le montagne.
Conflitti terribili scoppieranno tra le diverse nazioni che si coalizzeranno contro il nuovo impero del male.
Ma una voce che viene dal cielo ha fatto consegnare un messaggio per quei martiri nel libro dell'Apocalisse: "Beati i morti che da ora innanzi muoiono nel Signore... perchè le loro opere li seguono" (14:13)
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Wednesday, February 22, 2012
Quel grido di dolore e d'incredulità
C'è un passo della Bibbia, forse il più drammatico, che mi fa pensare molto.
E' il grido di Gesù sulla Croce un attimo prima che abbandoni definitivamente la vita terrena. "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?"
Sono diverse le spiegazioni degli studiosi biblici su questa punto.
Come ha scritto papa Benedetto XVI nel suo "Gesù di Nazaret (pag. 238)", questa preghiera di Gesù, che poi é un grido in una mescolanza di ebraico e aramaico, ha stimolato sempre nuovamente l'interrogarsi e il riflettere dei cristiani: come poteva il Figlio di Dio essere abbandonato da Dio? Che cosa significa questo grido?
Nella mia profonda ignoranza sul Testo Sacro, sul quel grido di dolore e d'incredulità, a me viene in mente una sola spiegazione.
Gesù è giovane, ha vissuto la vita tra la gente, ha conosciuto da molto vicino il dolore delle persone, ha avuto tanti fedeli amici, anche nemici, ha potuto leggere nel cuore delle persone la gratitudine nei suoi confronti, ha goduto da giovinetto la vicinanza del suo padre putativo Giuseppe, che assieme a Maria, l'hanno educato a modo e ha sempre saputo che il suo padre celeste aveva progettato per lui un'esistenza straordinaria...
Probabilmente, in quei terribili attimi sulla croce, d'innanzi quel mondo ch'egli aveva amato, un attimo di debolezza e fragilità, quei sentimenti tanto comuni agli uomini, hanno attraversato la sua persona infondendogli quel misto di angoscia e paura, quell'attaccamento alla vita terrena, che specie nei giovani esiste, che l'hanno reso simile a coloro che era venuto a consolare, liberandoli dal peccato, compito che gli era stato affidato dal Padre celeste. Per questo, secondo quanto ha scritto Giovanni, l'ultima parola di Gesù è stata: "é compiuto!"
Immagine: passionesuper8.blogspot.com
E' il grido di Gesù sulla Croce un attimo prima che abbandoni definitivamente la vita terrena. "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?"
Sono diverse le spiegazioni degli studiosi biblici su questa punto.
Come ha scritto papa Benedetto XVI nel suo "Gesù di Nazaret (pag. 238)", questa preghiera di Gesù, che poi é un grido in una mescolanza di ebraico e aramaico, ha stimolato sempre nuovamente l'interrogarsi e il riflettere dei cristiani: come poteva il Figlio di Dio essere abbandonato da Dio? Che cosa significa questo grido?
Nella mia profonda ignoranza sul Testo Sacro, sul quel grido di dolore e d'incredulità, a me viene in mente una sola spiegazione.
Gesù è giovane, ha vissuto la vita tra la gente, ha conosciuto da molto vicino il dolore delle persone, ha avuto tanti fedeli amici, anche nemici, ha potuto leggere nel cuore delle persone la gratitudine nei suoi confronti, ha goduto da giovinetto la vicinanza del suo padre putativo Giuseppe, che assieme a Maria, l'hanno educato a modo e ha sempre saputo che il suo padre celeste aveva progettato per lui un'esistenza straordinaria...
Probabilmente, in quei terribili attimi sulla croce, d'innanzi quel mondo ch'egli aveva amato, un attimo di debolezza e fragilità, quei sentimenti tanto comuni agli uomini, hanno attraversato la sua persona infondendogli quel misto di angoscia e paura, quell'attaccamento alla vita terrena, che specie nei giovani esiste, che l'hanno reso simile a coloro che era venuto a consolare, liberandoli dal peccato, compito che gli era stato affidato dal Padre celeste. Per questo, secondo quanto ha scritto Giovanni, l'ultima parola di Gesù è stata: "é compiuto!"
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Sunday, February 19, 2012
Io sono la via, la verità e la vita
Gesù disse: "Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me". (Giovanni 14:6)
Ernest Hemingway, scrittore americano premio Nobel per la letteratura, ha scritto: "Avevo solo un orizzonte, quello dell'assurdità, la strada che non porta da nessuna parte". E ancora: "La mia vita è una strada oscura che conduce verso il nulla".
Questo scrittore, ricolmo di onori, convinto che la vita non porta a niente, si è suicidato la mattina della domenica del 2 luglio. Il grande scrittore si era sparato alla tempia ed era morto.
Salomone, l'autore di quasi tutto il Libro dei Proverbi, che aveva messo la sua fiducia in Dio, dice invece: "Il sentiero dei giusti è come la luce che spunta e va sempre più risplendendo, finché sia giorno pieno". (Proverbi 4:18)
Che contrasto fra questi due apprezzamenti della vita! Uno parla d'una strada immersa nella notte, l'altro di un sentiero rischiarato da una luce crescente. Chi ha ragione? Tutti e due! Perché l'uomo senza Dio è senza speranza, senza scopo e senza risposta alle sue domande; va a tastoni nel buio. Ma chi crede nell'opera di Gesù Cristo alla croce sa di essere perdonato. Egli procede come in pieno giorno verso la Casa di Dio, suo Padre.
Ernest Hemingway, scrittore americano premio Nobel per la letteratura, ha scritto: "Avevo solo un orizzonte, quello dell'assurdità, la strada che non porta da nessuna parte". E ancora: "La mia vita è una strada oscura che conduce verso il nulla".
Questo scrittore, ricolmo di onori, convinto che la vita non porta a niente, si è suicidato la mattina della domenica del 2 luglio. Il grande scrittore si era sparato alla tempia ed era morto.
Salomone, l'autore di quasi tutto il Libro dei Proverbi, che aveva messo la sua fiducia in Dio, dice invece: "Il sentiero dei giusti è come la luce che spunta e va sempre più risplendendo, finché sia giorno pieno". (Proverbi 4:18)
Che contrasto fra questi due apprezzamenti della vita! Uno parla d'una strada immersa nella notte, l'altro di un sentiero rischiarato da una luce crescente. Chi ha ragione? Tutti e due! Perché l'uomo senza Dio è senza speranza, senza scopo e senza risposta alle sue domande; va a tastoni nel buio. Ma chi crede nell'opera di Gesù Cristo alla croce sa di essere perdonato. Egli procede come in pieno giorno verso la Casa di Dio, suo Padre.
Thursday, May 19, 2011
Stephen Hawking: "Che c'è dopo la vita. Niente"
Che c'è dopo la vita. Niente, il nostro cervello si spegne e poi ... niente.
"A me la morte non fa paura. Ma non ho fretta di morire. Ho così tante cose da fare prima..."". A dire queste parole è il famoso fisico britannico Stephen Hawking, il quale affronta l'infinita diatriba tra Scienza e Religione, rilasciando una intervista interessante ma anche molto inquietante su cosa c'è dopo la morte.
Per cominciare, lui dice che non ha paura di morire, dopo aver vissut per quasi mezzo secolo minacciato da una malattia deblitante del neurone motore e con la prospettiva di una morte precoce. Di fronte alla sua malattia pericolosa per la vita, Hawking non ha bisogno della prospettiva del Cielo per farlo sentire meglio.
Lo scorso settembre con la pubblicazione del suo libro The Grand Design, l'astrofisico ha tagliato fuori "Dio" dall'equazione della creazione universale. Perchè c'è una legge quale la gravità, l'universo può e si genererà da niente. La creazione spontanea è la ragione che c'è qualcosa piuttosto che niente, perché l'universo esiste, perché noi esistiamo.
Il confronto è aperto.
Qui l'articolo intero (in inglese)
"A me la morte non fa paura. Ma non ho fretta di morire. Ho così tante cose da fare prima..."". A dire queste parole è il famoso fisico britannico Stephen Hawking, il quale affronta l'infinita diatriba tra Scienza e Religione, rilasciando una intervista interessante ma anche molto inquietante su cosa c'è dopo la morte.
Per cominciare, lui dice che non ha paura di morire, dopo aver vissut per quasi mezzo secolo minacciato da una malattia deblitante del neurone motore e con la prospettiva di una morte precoce. Di fronte alla sua malattia pericolosa per la vita, Hawking non ha bisogno della prospettiva del Cielo per farlo sentire meglio.
Lo scorso settembre con la pubblicazione del suo libro The Grand Design, l'astrofisico ha tagliato fuori "Dio" dall'equazione della creazione universale. Perchè c'è una legge quale la gravità, l'universo può e si genererà da niente. La creazione spontanea è la ragione che c'è qualcosa piuttosto che niente, perché l'universo esiste, perché noi esistiamo.
Il confronto è aperto.
Qui l'articolo intero (in inglese)
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Sunday, April 17, 2011
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